di j.j. sulin non so davvero nulla – a parte che ha un nome proprio con le j che fa un sacco america da telefilm (scegliete voi il telefilm io scelgo magnum PI) – perché nella sezione “bio” del suo sito non c’è scritto nulla.
aspetta aspetta, freno a mano, portate indierto il natale! quando ti chiedono che vorresti per natale dici: “ma nooo ma daaai, nulla…” se avessi visto questo coso prima avrei detto: “VOGLIO IL SUPER-SECRET SPY LENS!”.
souther salazar ha un nome che sembra le sue opere. sembra, infatti, quello di un mago che non è cattivo ma che non riesce ad essere felice e quindi è un po malinconico al riguardo.
nel 1979 la macchina fotografica di carta dirkon fu pubblicata nell’ABC magazine. quel modello era l’imitazione della popolarissima macchina fotografica reflex. rubikon, ritorna dopo 25 anni come reazione alla tecnologia digitale.
matt stuart è il tipo di fotografo che mi piace. ho sempre odiato quelli che fanno foto con mille luci in studio per farci credere che siano delle foto che ci piacciono. quello che voglio sapere dagli scatti è che l’autore è stato testimone unico (o tra i poch)i di un evento fantastico. che sia banalmente [...]
vivien weyrauch e fabian rottger (che spero mi scuserà perchè non so dove sia la o con la dieresi) sono un duo di grafici polivalenti tedeschi ma sono cosi bravi che lavorano ovunque e nonostante facciano qualsiasi cosa che è relazionata alla creatività il loro maggiore interesse è scattare foto e girare video.
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