rose blake fa delle belle grafiche che tutto sommato costano poco anche se quei collionazzi degli inglesi potrebbero adottare l’euro cosi non mi rimangono in tasca un sacco di sterline pesantissime e inutili che nessuno mi cambia. pensi sempre che la prossima volta che andrai a londra le userai e invece le lasci nel cassetto. [...]
era bello per noi italiani essere ricordati per il nostro modo di parlare e comunicare, molto presto ci ricorderanno per il nostro modo di essere incapaci di comunicare il risentimento verso un governo che non ci permetterà più di comunicare. il libro è di bruno munari che, oltre ad essere uno dei migliori designer da [...]
non so se succeda anche a voi ma a volte cerco di essere grato a qualcuno di qualcosa e sembra che lo prenda per il culo. mi fanno un piacere, come ad esempio prestarmi un libro che mi è piaciuto molto e quando dico grazie mi sembra banale allora cerco di spiegare che in effetti [...]
quando si giudica è giusto dire che si “azzarda un giudizio”. i giudizi sono essenziali parametri della realtà, sono presenti in tutti noi; ciò che ci fa essere diversi (migliori o peggiori di qualsiasi punto di riferimento) è quanto siamo pronti a modificarli a seguito della realtà di cui facciamo esperienza.
c’è una legge non scritta che dice che dopo una certa età non puoi più appendere poster in camera e, se li vuoi appendere, li devi incorniciare.
il concept alla base di questo bracciale mi fa scendere un po’ le palle per terra ma mi piace l’oggetto. mi fa venire voglia di chiedere alla fatina dei dentini di diventare una indie rocker giovane coi capelli pazzi e tinti di cui mi innamoro ad ogni concerto dei tv on the radio a cui [...]
philippe starck è uno dei piu famosi designer del mondo. la sua filosofia, spiegata in due righe, è che il mondo è sovraccarico di oggetti brutti e inutili e che si debba puntare a produrne pochi, belli e funzionali, che lo sia fatto nel rispetto dei lavoratori e della natura. è in certi termini la [...]
non è il primo lunedì del dopo vacanze ma c’e bisogno di tempo per abituarsi. come quando si tornava scuola e passava una settimana prima che i professori cominciassero ad interrogare (interrogano ancora i professori?).
non sono ancora mai stato a NY ma ho un ulteriore motivo per amare questa citta. non solo mi sforna ogni sei mesi un gruppo che mi fa girare lo stereo verso di lei -in segno di ossequioso rispetto e preghiera- ma ha delle evoluzioni architettoniche che sono espressione dell’amore che i cittadini hanno per [...]
no, non vi fa vedere i film e i gol della vostra squadra preferita, non vi vuole vendere il digitale terrestre né vuole protestare per l’IVA stellare. è solo un ombrello che se lo apri ti da per un attimo l’illusione che non sia una giornata cupa in cui piove, fa freddo e state andando [...]
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