non so per quale motivo ma michel gondry ha il viso di uno che spinge il carrello in ciabatte fuori da un carrefour in periferia. a vederlo non gli attribuiresti tutto il geniale operato che lungo gli anni gli ha fatto conquistare fama e gloria, ricollocandolo, nel mio immaginario, in un loft di parigi a [...]
a una certa età perdi il conto di quando esattamente sono le feste comandate ma per te ci pensano i pubblicitari che, col passare degli anni, anticipano l’evento con pubblicità mirate. panettoni a fine ottobre, uova giganti con giochi dentro che manco sai a che servono (qualcuno mi spiega i gormiti, una voltà per tutte?) [...]
so che è assurdo comprare vestiti su internet, soprattutto se costano più di 100$. poi arrivano a casa e sembrate il gabibbo e dovete metterli su ebay magari spiegando il perchè.
ce lo insegna paperissima con i suoi soliti video in cui gente cade ai matrimoni e i bambini prendono spigoli in testa: ridere delle disgrazie altrui è normale.
essere americani comporta un sacco di rischi, per esempio non imparate nessuna lingua straniera perché tutti parlano la vostra e fate la figura degli imbecilli praticamente ovunque non parlino bene l’inglese (come in italia). ma gli americani hanno anche un sacco di vantaggi. hanno il superbowl, che è lo scontro finale epico tra due squadre di [...]
c’è un’enorme differenza tra l’arrivare e dire: “siamo dei cretini” e poi fare una cosa cretina, e dire: “siamo degli artisti” e poi fare una cosa cretina. la conosciamo tutti.
donne! siete in cerca di regali da parte dei vostri fidanzati, mariti, parenti o che so io? ora vi do una mano.
L’immagine che vedete qui sopra è tratta da Paperboy che, per chi non lo sapesse, è un gioco oldschool dove eri un ragazzino che andava in giro in bici a portare i giornali nelle case della gente e dovevi pure schivare ostacoli piuttosto che persone ed altri pixellosi oggetti. Bhe, tra qualche anno un gioco [...]
se lavorate davanti al computer per 8 ore al giorno magari se uscite e chiacchierate a caso con qualcuno ci puo stare ma per me, e altri come me, che stanno a contatto col pubblico per un sacco di tempo, parlare dopo l’orario di lavoro puo diventare evitabile. cosi, invece che andare alla FNAC, [...]
una volta ero punk. credo. una volta ascoltavo musica punk e spendevo i soldi della paghetta per andare a vedere i concerti e comprare dischi – che non è molto punk – ma in definitiva le attitudini hanno scale di valori bilanciate sulle persone e sull’ambiente in cui queste persone crescono. di quegli anni mi [...]
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