non ho mai comprato la settimana enigmistica. ho sempre pensato fosse un passatempo da persone anziane: un po’ perche la comprava ogni settimana mio nonno, un po’ perche non riesco ad immaginarmi senza qualcosa da fare, costretto a decifrare i disegni dei rebus, più malati di un quadro di dalì visto sottacqua, e a rattristarmi [...]
dove sto andando in questo momento non c’è il wi-fi. c’è il mare. mi dispiace non potervi invitare tutti, per farmi perdonare ecco un po di video che ho guardato nel week end. non è come fare una pausa pranzo al mare ma un po vi aiutano!
Due annetti fa capito a Trieste e trovo una campana del vetro con un gatto enorme disegnato sopra. O meglio, la punteggiatura della faccia di un micio. O meglio, delle lettere in helvetica che messe in un certo modo riproducono occhi, baffi e naso. Dopo poco tempo trovo l’autore in rete e ci stringo pure [...]
Quando a sei anni ho visto per la prima volta Il Mio Piccolo Genio, tra mamma e zia in lacrime e una Jodie Foster mai trovata particolarmente bella, ho deciso che anche io che sapevo leggere e scrivere già da due anni e mezzo, potevo vincere le olimpiadi della matematica per bambini prodigio nel Connecticut [...]
a una certa età perdi il conto di quando esattamente sono le feste comandate ma per te ci pensano i pubblicitari che, col passare degli anni, anticipano l’evento con pubblicità mirate. panettoni a fine ottobre, uova giganti con giochi dentro che manco sai a che servono (qualcuno mi spiega i gormiti, una voltà per tutte?) [...]
se c’è una cosa che faccio con piacere è leggere le notizie di cui non gliene frega davvero nulla a nessuno, quelle che sono nei piccoli trafiletti, non firmati dall’autore e senza foto a testimoniare il fatto. di solito somigliano molto allo “strano ma vero” della settimana enigmistica in cui, per esempio, un cane azzanna [...]
la fuga di cervelli è un problema a cui bisognerebbe mettere un freno ma poi non avremmo persone come luca che ci ospitano quando ne abbiamo le palle piene di stare in italia. quando gli ho chiesto se potevo andare in svezia a trovarlo lui mi ha detto: “alla grande, qua sono tutti tranquilli, anche [...]
Quando ho messo i dischi quella volta ho passato Autokratz, La Roux, Jane Bang, Heartbreak e Heartsrevolution su tutto, quindi mi chiedo, in quale modo possibile il cantante degli Oxford Collapse abbia affibiato al mio set il bollino di miglior selezione musicale mai fatta ad un suo live.
ce lo insegna paperissima con i suoi soliti video in cui gente cade ai matrimoni e i bambini prendono spigoli in testa: ridere delle disgrazie altrui è normale.
Avete un mese per mettervi via qualche soldo da investire: ad aprile the King of Pop, Michael Jackson, metterà all’asta decine di oggetti che ha collezionato dentro la sua magione incantata Neverland per pagarsi i milioni di dollari che deve al fisco americano ed ai suoi avvocati: c’è da ridere o c’è da piangere?
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