
una delle domande più imbarazzanti di sempre, che di solito avviene in quelle situazioni in cui i convenevoli si sprecano, è la fatidica “CHE MUSICA ASCOLTI?”. capisco che il cosiddetto “small talk” sia necessario, soprattutto al primo incontro con qualcuno ma preferirei davvero che mi chiedessero se ho mai fatto sesso con un animale così la risposta sarebbe breve e concisa.

in un impeto di freakkiettonaggine rispondo sempre che “ascolto tutti i tipi di musica” e, quando mi escono le parole di bocca, mi sento più tonto del chipmunk verde, che credo si chiamasse theodor.
in effetti, per quanto mi riguarda, la gran parte della musica composta nel mondo, in queste ultime tre decadi, è gradevole in maniera proporzionale all’autenticità del gruppo e della loro attitudine: qualsiasi sia il genere o la capacità artistica in sé dei suonatori.
per questo oggi vi parlo dei fine before you came. i fbyc sono dei ragazzi che suonano da più tempo di tutti gli iglesias conosciuti messi insieme e hanno tirato fuori un disco davvero bello. arrivano dal giro punk ed emo (prima che l’emo diventasse una marionetta di mtv e della lobby della lacca spray, ma anche a quel tempo non sarei stato daccordo su un etichetta del genere) e hanno suonato forse anche dal panettiere sotto casa vostra ma voi avevate in cuffia a volume troppo alto i justice e non ve ne siete accorti. CHE SFORTUNA! sfortuna è anche il nome del loro lavoro che è un disco che mi aiuta a levarmi dall’imbarazzo di rispondere ad un altra domanda seccante: “MA GRUPPI ITALIANI CHE SPACCANO?”.

il disco ovviamente non cambia la storia della musica come la conosciamo ma è un gioiellino di sentimenti che trasudano dallo stereo e non vi dico dal vivo cosa non sono. se anche siete i soli a vederli loro suoneranno per te finche lo vorrete e sentire non vi deluderà. ci metteranno cosi tanto cuore che vi comprerete il disco anche solo per ricordarvi di tutto l’autentico sentimento che dei ragazzi mettono in un progetto parallelo delle loro vite di tutti i giorni.
provare per credere! scarica la tua dose di sfortuna QUI.
Tag:band, domande imbarazzanti, fbyc, fine before you came, iglesias, musica, sfortunascritto da giulio

sarò coglione io
ma a distanza di tanti anni (li ho conosciuti tra il 2000 ed il 2001) me li continuo ad andare a vedere e sono sempre bellissimi momenti
a parte la Greta credo di essere la persona che li ha visti più volte in ogni angolo d’Italia dove hanno suonato
la cosa bella di un concerto dei fbyc è che loro spaccano sempre
danno sempre il massimo sia che suonino davanti a 20 persone che a 2000
dopo dieci anni di carriera hanno tirato fuori il loro miglior disco
infrangendo una delle regole non scritte della musica alternativa
quella del “meglio il primo disco”
poi Giulio ti ricordi?
tu e Alby li avevate conosciuti al concerto dei get up kids al Binario Zero di Milano
io poco dopo conobbi sia loro che voi…sarà “emo” ma sono cose belle da ricordare
lake tu si che sei emo, sotto quelle sembianze da duro.
l altra sera allo zero festival dove hanno suonato lake mi ha detto con gli occhi a cuoricino, “SONO VENUTO A VEDERE IL MIO GRUPPO DEL CUORE”.
quanta tenerezza.
comunque si bravi belli e simpatici
lake che fa “la mossetta di lake” ad un concerto dei FBYC è una delle scene più belle mai viste del panorama indieHC
momenti emo. grazie amici. mi avete fatto venire la pellona a buccia di oca.
a parte il fatto che i FBYC li amo come persone il loro ultimo disco è davvero figo. a tratti un duro da digerire ma davvero figo. speriamo che tra 30 anni suonino ancora e di vederli a sanremo.
Un buon disco..
Cazzo ma i FBYC??!! Ma esistono ancora??! Ma grandiosi…quanti ricordi…quante trasferte…che bei momenti!!! Ed io che pensavo fossero stati assorbiti dal grigiore della vita “adulta”!!!