people, scrittori

PLEASE KILL ME

07.13.09 | 3 Comments

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Probabilmente ognuno ha un diverso gruppo del cuore che corrisponde alla prima maglietta delle band comprata nel negozio di dischi del paese o acquisita da un cugino/fratello più grande e, in ogni caso, se siete nati prima degli anni ’90, qui troverete di certo uno dei vostri eroi raccontati dalla tal tizia figa che se l’è scopato in un un pulmino, in un arco di tempo compreso tra gli anni ’60 e il momento prima che decedesse per overdose.

Il gruppo del cuore di ognuno in genere è il primo gruppo che ti fa vestire in modo discutibile per parenti e tag future, ti fa appendere dei poster con lo scotch appallottolato dietro gli angoli e sentire un disadattato incompreso, almeno a livello musicale. Tipo che sei l’unico della classe che li conosce, un po’ te ne compiaci e un po’ no, e il tuo migliore amico ancora oggi è quel tizio che stava un anno avanti a te e indossava a sua volta la tish di un gruppo che nemmeno tu conoscevi.

Per esempio i miei gruppi sono stati Prodigy, Supergrass e Nirvana e ho saltato così tutti quei nomi che trovate in questo meraviglioso malloppone di più di 600 pagine scritto da Gillian McCain e Legs McNeil, che raccontano tramite un collage di interviste rilasciate dai protagonisti stessi, la storia del punk da Detroit a Londra passando dalla Factory al glitter a NewYork

La cosa bella di “Please kill Me” è che è pieno di amici di amici di fidanzate e groupies, a metà libro sentirete il bisogno di tracciare una mappa per mantenere il filo delle relazioni del giro un po’ come quando ti perdi tre puntate di Beautiful, ma alla fine, quando andrete a googleare nella ricerca immagini i nomi di tutte le figone di cui avete letto, maschi o femmine che siate, ne sarà valsa davvero la pena.

Io l’ho divorato in tre giorni in periodo esame, mi sono innamorata di Tom Verlaine, e mentre mi veniva da piangere per la morte di Dee Dee Ramone un tossico sul treno mi ha chiesto un piccolo aiuto e io quasi gli regalo il portafoglio. La verità è che vogliamo tutti invecchiare come Iggy Pop. Dopo questo libro anche l’eroina sembra una cosa bella!

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scritto da oisin

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