mi sembra di capire che enrico sia stato occupato a non scrivere per noi perché si è slogato il braccio allenandosi ad acclamare il ritorno dell’anticristo e perché è diventato parte integrante del nuovo magazine che sono davvero curioso di leggere: banana.
mi piace il nome banana, si ricorda bene perché ha doppi sensi e ti chiedi: “ma perché banana?” che è un po’ quello che vogliono che tu ti chieda, così ti incuriosisci e te lo sfogli.
banana nasce dalle ceneri di inesco (erano anni che volevo scrivere una frase fatta del genere) di cui guardavo solo le figure perché, secondo me, pur avendo contenuti validissimi non esprimeva con spirito critico dei pareri sugli argomenti proposti. intendiamoci: lo spirito critico non vuole dire essere i capi dell’arroganza-rigira-frittata come vice ma significa solamente esprimere un parere che sia circostanziato e che abbia una cognizione di causa. poi puoi parlare di make-up o di condizione della donna nell’asia sub tropicale ma lo spirito critico (con pareri positivi o negativi ma pur sempre costruttivi, sennò è facile che diventi polemica) ci deve essere.
naturalmente scrivo tutto questo perché sono invidioso e finché non mi chiedono di collaborare dirò che banana è “carino” quando in realtà è una figata incredibile e rosicherò come un matto il fatto che non mi hanno invitato alla loro ultima pizzata. vi odio!
banana è aggratis in un sacco di negozi in giro per l’italia, gli stessi in cui trovavate inesco, quindi se lo vedete, arraffatelo, leggetelo al cesso e poi mandate un sacco di mail di consigli sulla linea editoriale ad enrico. mi ha detto che risponderà a tutti tutti, proprio come ringo starr faceva con i fan!
Tag:banana magazine, cose fighe da leggere al cessoscritto da giulio






manca nel nostro cesso sul bidè portagiornali.
no dai, scherzo, sembra fico
alla fine lo dovevi scrivere di vice, maledetto bastardo.