mi è capitato solo una volta di leggere un magazine “per uomini”: ero in treno e non avevo nulla da fare tranne che fare amicizia con altri passeggeri. la rivista era GQ italia e ci ho messo 0.33 secondi a capire che era davvero orribile. lo stesso tempo che google impiega per trovarti la foto di un cavallo morto, destando in me la stessa tristezza e disgusto. ho regalato la rivista al tizio vicino a me.
però c’è una rivista per “gentleman” che ha una tradizione incredibile di cultura alla spalle. nata nel 1933 durante il periodo più nero (o il più nero è adesso?) della storia americana l’esquire magazine non solo ci spatina davanti delle gran belle ragazze ma ha anche cose intelligenti da farti leggere e progetti interessanti.
ad esempio ha raccolto tutte le copertine, dalla prima all’ultima, in formato digitale e potete vederle tutte on-line, cosi da farne un archivio utile a notare l’evoluzione della grafica e dei contenuti principali lungo il periodo storico.
tra le loro pagine hanno dato fiducia ad alcuni scrittori all’epoca emergenti come truman capote, raymond carver, stephen king e tra i contemporanei aimee bender e rick moody. nel 2007 hanno messo 250 tovagliolini di carta dentro delle buste e li hanno spediti ad altrettanti scrittori più o meno famosi per farsi rispedire delle storie brevi scritte sugli stessi tovagliolini.
non vi è venuta voglia di staccarvi dalla sedia dove avete le chiappe posate in questo momento e andare a bere brandy davanti al caminetto, con vestaglia e foulard, sulla vostra poltrona di pelle umana con sigaro nel taschino?
Tag:esquire, roba da uomini, robe snobscritto da giulio









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