la fuga di cervelli è un problema a cui bisognerebbe mettere un freno ma poi non avremmo persone come luca che ci ospitano quando ne abbiamo le palle piene di stare in italia. quando gli ho chiesto se potevo andare in svezia a trovarlo lui mi ha detto: “alla grande, qua sono tutti tranquilli, anche se le stavo per prenderle da un bandidos”.
foreign exchange sarà lo spazio in cui ci raccontano che succede fuori dall’italia. come avere un bar e degli amici ovunque nel mondo. bello, no?
luca oltre ad essere un grafico fa anche un sacco di foto . nell’attesa di bere gratis con lui e un sacco di biondone, dato che è anche – più o meno – pagato in drink per fare scatti alle feste, ecco i suoi consigli. se siete svedesi, sapete leggere l’italiano e state leggendo questo, una volta a stoccolma offriteci da bere: siamo quelli che sembrano una coppia gay.
ecco la sue sagge parole:
Datosi che a quest’ora sarei potuto essere MORTO mi sento in dovere quantomeno di dare questo consiglio che può tornare sempre utile.Per qualche strano motivo etilico mi ritrovo in un Pub dove la maggiore attrazione, a parte una ragazza con una lingua al pari di Gene Simmons, è il Metal Karaoke. Qualche Teddy Bear svedese con i capelli tinti di nero (si, il biondo è sfigato) fa headbangin’ cantando Seek and Destroy e bevendo pinte di birra Lituana.
Tag:biondone, quanti schiaffi prendi se scontri un biker, sveziaIl posto migliore dove esercitare la mia proverbiale faccia da culo, specie in situazioni quali spingere appositamente la gente nel tentativo di passare tra i tavoli per andare fuori a fumare.
Ecco, se davanti a voi vedete tipi vestiti tutti uguali con tatuaggi in testa, non fatelo. Niente scherzi, mi sono trovato faccia a faccia con un Bandidos, cosa alquanto inusuale in un paese talmente politicamente corretto che lascia le proprie biciclette slegate, nella convinzione dell’onestà e della gentilezza del prossimo.
Bene, al suo urlo “Don’t fuckin push me”, ho velocemente ricordato amici e parenti, cancellato un altro punto dalla lista “Cose da fare prima di morire” e mi sono preparato a combattere.
Nel caso vi trovaste in situazione analoga, qualche consiglio su come gestire una rissa in un bar è sempre utile:
1) Chi colpisce per primo colpisce due volte, un pugno diretto sul naso riempie gli occhi di lacrime ed è sempre un buon inizio.
2) Evitate la mischia, in tal caso lasciate il mosh pit più in fretta possibile, se ne prendono sempre di più di quelle che si danno.
3) Utilizzate strumenti ausiliari, il “Nigger Knife” è un mito che non tramonta mai. Tenete la bottiglia salda sul corpo (non sul collo, mi raccomando) e colpite il bancone. Video istruzioni di tecniche alternative qui.
4) Prendetevela con i più deboli, che in linguaggio di Marketing si traduce con “Valutate attentamente le possibilità dell’avversario”.
5) Valutate le tempistiche e le uscite ausiliarie, le luci blu che appaiono dalla finestra non sono un buon presagio.
Un dovuto ringraziamento va a chi, da lassù, mi ha in qualche modo evitato tutto questo. Non so per quale motivo, ma il mio Bandidos alla fine ha fatto la fighetta e baci e abbracci. Sarò ripetitivo, ma a quest’ora sarei potuto essere MORTO.
scritto da giulio






sto per andare a svaligiare il bidone del vetro sottocasa per provare a rompere il fondo di tutte le bottiglie
Io ci ho passato una sera intera e non ci sono riuscito. Maledetti.