Quando ho messo i dischi quella volta ho passato Autokratz, La Roux, Jane Bang, Heartbreak e Heartsrevolution su tutto, quindi mi chiedo, in quale modo possibile il cantante degli Oxford Collapse abbia affibiato al mio set il bollino di miglior selezione musicale mai fatta ad un suo live.
Secondo me mentiva.
Con la stessa faccia con cui definiva ogni minima cazzata so fun and entertaining, tra le cose.
Sei scemo?
Questi mi parevano un po’ il trio del malaugurio di ny che a ny, poi, non si caga nessuno, però sono simpatici. Si portano dietro una asiatica e me la spacciano per la vicina di casa a brooklyn che ha avuto guardacaso le ferie in questo periodo e, per hobby, li segue per tutta tutta europa scroccando birra e pizza vera. Mi dicono che gli piace il mio sexy accento irlandese e, cosa ancora più brutta, mi svelano le loro influenze musicali principali da giugno a questa parte, ovvero D WIZZ.
Salt pepper ketchup and hot sauce è tipo una hit che però non è una vera hit perchè ancora non ho trovato un riferimento vero e proprio che ne testimoni, ma ho capito che fa parte della Detroit Colorata che balla da Dio e direi che questo è quanto basta per attirar la mia attenzione e quella di un gruppo che non centra un cazzo come il loro.
Di italiano conoscono solo Charlie e altri due musicisti del periodo italo disco che ultimamente pare tener alta la bandiera tricolore nel mondo, e Pavarotti, ma gli comunico che no, la risposta Pavarotti non vale.
Due cose belle dalla serata, una prevedibile e l’altra un po’ meno. Prima di andarmene ci siamo salutati sempre secondo quel modo un po’ fuoriluogo americano (o degli oxford collapse, scegliete voi) in cui ci si fanno molti complimenti e si sottolinea quanto sia stata fun/awesome/cool la serata per poi congedarsi con uno scambio di mail tra me e la loro vicina di casa Leslie, che nel caso, sarà lieta di offrirmi un posto dove stare a brooklyn, dall’altra parte del ponte di Gossip Girl.
L’ultima a parlar con loro è stata Laura, quando io ormai me ne ero già andata. Uno di loro si avvicina e le fa “Can I ask you something? ” e lei gli fa “Sure” e poi, manco fossimo al Cocoricò di Riccione, “Have you got any extacy?”
Tag:con chi ho parlato?, oxford collapsescritto da oisin


hanno preso dell’extasy anche quando hanno girato il video. pero il disco è figo, scaricatelo!
con la c non con la s. mannasdgia
prossima volta che vengono in italia li portiamo nei vicoli con qualche magrebino cosi vedi che serata che si fanno hewhewhiewhiwe
ho googlato EXTACY, mia mamma mi ha visto ma almeno ho imparato a scriverlo giusto!
ci parliamo noi con tua mamma
giulio, quanta ignoranza.
ste ma li portiamo da noi la domenica sera….
si infatti, vengono una sera e prendono la cittadinanza