fashion, foto

OVUNQUE RITOCCA

03.20.09 | 5 Comments

il fatto che l’uomo come essere umano si abitui velocemente a moltissime cose è un dato di fatto che si riconferma giorno dopo giorno in qualsiasi campo della vita come la conosciamo, ma il fatto che si abitui alle cose migliori con più facilità è una cosa che non consideriamo con la stessa ovvietà.

ogni singola foto che compare in ogni singola pubblicazione sulla faccia della terra è modificata con photoshop; mi viene in mente che ci siamo abituati velocissimamente a considerare il bello naturale come non sufficiente e il bello artefatto come qualcosa di assolutamente vero (un bello ideale realizzato, un controsenso in termini) che diamo per scontato. mi viene in mente anche che i creatori di photoshop devono essere fantamilionari e probabilmente si compreranno la guyana per ritoccarla tutta come vogliono loro. una guyana ritoccata come la svizzera.

(sticker artist che a berlino attaca su foto di celebrità adesivi che sembrano i pannelli di controllo di photoshop)

non voglio assolutamente dire che usare photoshop è male ma sono d’accordo con questo articolo che ho letto (che ho visto perché è un video che non posso embeddare qui) in cui l’autrice propone, in linea teorica, di pubblicare insieme alle foto anche il nome di chi le ha modificate perché, al giorno d’oggi, la foto non vende più la realtà ma una realtà alterata da studi di marketing. pubblicare il nome del ritoccatore vorrebbe dire ammettere di vendere qualcosa di non completamente vero che farebbe scivolare l’interesse di chi guarda e compra verso una maggiore consapevolezza, che al momento molti tengono nel retro del cervello, perchè tutti sappiamo ma tutti vogliamo credere altrimenti.

per farvi un esempio anche il cinema la tv e il wrestling vendono qualcosa di falsissimo ma il tacito accordo che abbiamo con loro è più saldo mentre, con la fotografia, siamo ancorati al concetto che traspiri autenticità quando non è ne più ne meno di un opera d’arte, come un quadro, ritoccato migliaia di volte a soddisfazione dell’artista (ritoccatore) o del mecenate (editor della rivista).

la tipa che vi piace tanto della pubblicità di american apparel non esiste davvero quindi uscite e sbavate su ragazze vere, TUTTI AL CENTRO COMMERCIALE!

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scritto da giulio

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