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UN PO’ DI SOLE IN ZUCCA

03.04.09 | 9 Comments


davanti a casa mia c’è una palazzina rosa con tantissimi fiori, una terrazza e rigogliose piante di glicine. a volte mi sembra un po’ il mulino bianco tranne per il fatto che non è bianco e non ha la ruota del mulino ma secondo me li dentro fanno delle colazioni tutte sorrisi, latte scrematissimo, kellog’s e partenze di slancio.

il particolare che mi piace di più è che è una palazzina con dei pannelli solari. sono tra i pochi nella mia città ad avere osato l’indipendenza dal petrolio per uso privato. io vorrei davvero fare lo stesso ma i costi per il mio palazzo sarebbero troppo elevati e i guadagni troppo in là nel tempo.
quello che mi chiedo è: perchè lo stato italiano elargisce incentivi incredibili per comprare auto e non sostanziosi incentivi per passare a una tecnologia solare? vi assicuro che costa di meno affittare kakà per 15 giorni.

ci sono un sacco di pubblicità di automobili con le musiche iper rilassanti o le hit dell’estate e tutte rincorrono il cliente come i leoni le gazzelle sul national geographic ma nessuno di noi ha bisogno di macchine con lo stesso ritmo a cui la nostra economia necessita di crescere. soprattutto i mercati non possono sempre crescere e non devono sempre crescere. una crescita come quella cinese degli ultimi 6 anni (che per fortuna ora ha subito un arresto) è un fatto dannoso. ma poi vi siete mai chiesti che fine fanno le macchine che rottamate per prenderne una che inquina meno? vanno in una discarica a inquinare per circa 2000 volte il tempo che ci mettono ross e rachel a dirsi che si amano in friends.

un modo per risolvere a lungo termine i problemi dell’italia (molti, vi assicuro) sarebbe quello di convertire i mercati “dannosi” in calo e investire in tutto ciò che è energia rinnovabile. ma non comprare l’auto elettrica che dovete ricaricare alla presa quando la centrale elettrica è a carbone, il rinnovamento deve essere alla base il resto è chiacchiera infiocchettata. se poi vostro zio vende macchine o le costruisce, vi assicuro che in 3 mesi può imparare sia a vendere che a costruire pannelli solari senza problemi.

quando sento che bisognerebbe riaprire le centrali atomiche mi viene da ridere; i costi di gestione ma anche di attivazioni degli impianti (che sono stati costruiti e poi abbandanati dopo il referendum dell’87) sono altissimi, per non parlare della conoscenza che dovremmo importare dalla francia e dei brevetti che ci costerebbero un sacco. e le scorie? già non sappiamo dove mettere la spazzatura ci manca anche la camorra che mette barili tossici sotto i pomodori e ve li vende come pomodori D.O.C..

guardate il sito roofray.com e rendetevi conto del potenziale della vostra casa in termini di energia solare e poi convertiamoci tutti. vi permette tramite google maps / earth di calcolare che potenziale di pannelli solari ha il vostro tetto in termini di superfice. potremmo lasciare le luci e gli stereo accesi senza rimorsi.

 

 

ringrazio per l’ illustrazione olimpia zagnoli, che è davvero brava e che vorrei tanto lavorasse per noi ma che ha una vita di cose bellissime che non le fanno avere tempo libero. per le foto, dei tizi che non conosco ma che ho trovato per caso digitando “solar power” su flickr. ecco il loro lavoro.

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scritto da giulio

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