
davanti a casa mia c’è una palazzina rosa con tantissimi fiori, una terrazza e rigogliose piante di glicine. a volte mi sembra un po’ il mulino bianco tranne per il fatto che non è bianco e non ha la ruota del mulino ma secondo me li dentro fanno delle colazioni tutte sorrisi, latte scrematissimo, kellog’s e partenze di slancio.
il particolare che mi piace di più è che è una palazzina con dei pannelli solari. sono tra i pochi nella mia città ad avere osato l’indipendenza dal petrolio per uso privato. io vorrei davvero fare lo stesso ma i costi per il mio palazzo sarebbero troppo elevati e i guadagni troppo in là nel tempo.
quello che mi chiedo è: perchè lo stato italiano elargisce incentivi incredibili per comprare auto e non sostanziosi incentivi per passare a una tecnologia solare? vi assicuro che costa di meno affittare kakà per 15 giorni.
ci sono un sacco di pubblicità di automobili con le musiche iper rilassanti o le hit dell’estate e tutte rincorrono il cliente come i leoni le gazzelle sul national geographic ma nessuno di noi ha bisogno di macchine con lo stesso ritmo a cui la nostra economia necessita di crescere. soprattutto i mercati non possono sempre crescere e non devono sempre crescere. una crescita come quella cinese degli ultimi 6 anni (che per fortuna ora ha subito un arresto) è un fatto dannoso. ma poi vi siete mai chiesti che fine fanno le macchine che rottamate per prenderne una che inquina meno? vanno in una discarica a inquinare per circa 2000 volte il tempo che ci mettono ross e rachel a dirsi che si amano in friends.
un modo per risolvere a lungo termine i problemi dell’italia (molti, vi assicuro) sarebbe quello di convertire i mercati “dannosi” in calo e investire in tutto ciò che è energia rinnovabile. ma non comprare l’auto elettrica che dovete ricaricare alla presa quando la centrale elettrica è a carbone, il rinnovamento deve essere alla base il resto è chiacchiera infiocchettata. se poi vostro zio vende macchine o le costruisce, vi assicuro che in 3 mesi può imparare sia a vendere che a costruire pannelli solari senza problemi.
quando sento che bisognerebbe riaprire le centrali atomiche mi viene da ridere; i costi di gestione ma anche di attivazioni degli impianti (che sono stati costruiti e poi abbandanati dopo il referendum dell’87) sono altissimi, per non parlare della conoscenza che dovremmo importare dalla francia e dei brevetti che ci costerebbero un sacco. e le scorie? già non sappiamo dove mettere la spazzatura ci manca anche la camorra che mette barili tossici sotto i pomodori e ve li vende come pomodori D.O.C..
guardate il sito roofray.com e rendetevi conto del potenziale della vostra casa in termini di energia solare e poi convertiamoci tutti. vi permette tramite google maps / earth di calcolare che potenziale di pannelli solari ha il vostro tetto in termini di superfice. potremmo lasciare le luci e gli stereo accesi senza rimorsi.
ringrazio per l’ illustrazione olimpia zagnoli, che è davvero brava e che vorrei tanto lavorasse per noi ma che ha una vita di cose bellissime che non le fanno avere tempo libero. per le foto, dei tizi che non conosco ma che ho trovato per caso digitando “solar power” su flickr. ecco il loro lavoro.
Tag:cazzate che dicono al tg, energia solare, roofray, sono diventato hippiescritto da giulio








TsTT green power!
un mio collega si è costruito il cellulare ad energia solare, ok che il suo cellualre è un siemens del ’99 ed ha lo schermo pixelart, però spacca.
ora lo chiamo e gli dico di dire la sua qui nei commenti..
eccovi la foto del siemens solar blaster http://photos-f.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v2234/174/37/644822943/n644822943_1530069_4163.jpg
Ma che cavolo dici quello non è proprio un cellulare ad energia solare!
Il fotovoltaico è bello ma sotto il punto di vista economico è in assoluto la fonte di energia rinnovabile più svantaggiosa, con un costo di circa 500-600euro/mq e un rendimento medio del 15% rispetto all’energia irradiata sulla superficie del pannello stesso.
Esistono incentivi per impianti dove l’energia prodotta è riversata direttamente sulla rete Enel ma al momento non ne vale davvero la pena, tempi ammortizzamento di troppo lunghi(spesso nell’ordine dei 10 anni).
Chi ha lo spazio, l’interesse e un minimo di competenza si butta sullo sviluppo di un impianto “ad hoc”, ma è una soluzione per i pochi che, vivendo in una casa indipendente (magari con terreno), possono realizzare in sicurezza un adeguato impianto e locale adibito allo storage energetico. (controller, inverter e quelle 10-12 batterie da 100Ah). Purtroppo non è una cosa facilmente realizzabile in condominio o in città.
Alla fine qualunque sia il tipo di energia rinnovabile il fattore più critico da considerare (presenza della fonte di energia a parte) è lo SPAZIO.
E quindi oltre al fotovoltaico ben venga l’eolico (savonius,asse orrizontale,kite wind,darrieus), il geotermico (di profondità o di superfice) , biomasse (caldaie a biomasse, tratt. olii esausti, biodiesel via etanolo/metanolo),termosolare(pannelli per il riscaldamento dell’acqua, solar cooling), idroelettrico (moto ondoso, maree,corsi e rivi di piccola capienza) … tutti impianti tranquillamente scalabili alla singola abitazione e anche adatti ad una possibile autocostruzione, ma che purtroppo richiedono spazio, spazio, spazio!
Il mio sogno? Un paraboloide fotovoltaico motorizzato con un motore stirling montato sul fuoco…
un mio illustrissimo concittadino, Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1986, spiega un po di cose in questo articolo uscito a marzo dell’altr’anno…ricordo che lo lessi e rimasi un po basito per l’ottusita’ generale…
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html
il mio collega ne sa di più di sheldon di big bang theory.
decapedia!
>>On 03.04.09 Rosa wrote these pithy words:
>>Ma che cavolo dici quello non è proprio un cellulare ad energia solare!
Asd, si che lo è…ha qualche problemino a caricare la batteria in condizioni di scarsa illuminazione per via della celletta solare un pò sottodimensionata come tensione ma funziona, anzi attualmente con più di 15 ore di sole pieno dovrebbe prendere fuoco anche la batteria ahahah. (aka: too lazy for add overcharging protection)
Allo Stato non importa un fico secco che tu sia in grado di produrti l’energia di cui hai bisogno da solo, anzi farà di tutto per impedirtelo.
I tuoi soldi risparmiati sono soldi in meno nel salvadanaio italiano, chi glie lo fa fare?
Visto che “Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta.” molto meglio una centrale atomica che produce più energia di quella che in realtà ha bisogno l’Italia per poter vendere quella in esubero ad altri paesi.
il dio denaro…
è per questo che lo stato dovrebbe monopolizzare l’energia pulita come fece l’enel etc. sia per un fatto di semidirigismo approvato (aka regole a un sistema di distribuzione energetica) sia per il fatto che allo stato magari non entra in cassa la bolletta della luce (che comunque ora come azienda non è totalmente nazionalizzata, e cosi le altre credo) ma entrano in cassa tasse o altri consumi. per esempio se puoi pagare meno la bolletta magari spendi di piu in che so libri o beni di consumo generici. tutto sta nell’eliminare e dico ELIMINARE i passaggi intermedi tra vecchio e nuovo perchè il mondo si muove molto veloce e non si ha piu tempo per gradualizzare la tecnologia. devi prendere ora la tecnologia che arriva tra 10 anni. come per esempio diceva decagrog. la torre che dice lui esiste e credo che si possa vedere qualche foto nel sito dei ragazzi che vi ho linkato.
in termini utopistici (per l’italia soprattutto) il rincaro delle spese di conversione potrebbe essere annullato da brevetti che di fatto “inventano” un’applicazione della nuova tecnologia e la vendita di energia a paesi terzi che non hanno quei brevetti. è un complicato gioco di tessere.