Dopo il post nazipunk di enrico ecco che ne scrivo uno totalmente buonista per riappacificare gli animi di tutti e per riportare TsTT sulla retta via verso il paradiso digitale.
Quale migliore occasione quindi per fare gli auguri al messia dei giorni nostri, il profeta del nostro digital lifestyle, l’uomo che guadagna di più dalla nostra passione per i gadget marchiati con la mela, a.k.a. il signor Steve Jobs.
Sua maestà Steve sta male da tempo ma la situazione sembrava relativamente tranquilla fino a qualche giorno fa quando ha mandato una lettera ai dipendenti Apple annunciando il suo ritiro dalle scene fino a giugno:
Team,
I am sure all of you saw my letter last week sharing something very personal with the Apple community. Unfortunately, the curiosity over my personal health continues to be a distraction not only for me and my family, but everyone else at Apple as well. In addition, during the past week I have learned that my health-related issues are more complex than I originally thought.
In order to take myself out of the limelight and focus on my health, and to allow everyone at Apple to focus on delivering extraordinary products, I have decided to take a medical leave of absence until the end of June.
I have asked Tim Cook to be responsible for Apple’s day to day operations, and I know he and the rest of the executive management team will do a great job. As CEO, I plan to remain involved in major strategic decisions while I am out. Our board of directors fully supports this plan.
I look forward to seeing all of you this summer.
Steve
Adesso che avete letto questa struggente missiva potete pure alzare le mani in segno di pace e rivolgerle verso Cupertino, CA, e stringere forte al cuore i vostri iPhone.
Steve, riprenditi e facci spendere ancora troppi euro in questo periodo di crisi economica.
(ok, credo che ora il post di enrico sia stato compensato)
Tag:apple, steve jobsscritto da basetta





Ha le disfunzioni ormonali come un teenager. Brutti cazzi comunque.
ho le disfunzioni solo per due cose lo sai
una è la apple, l’altra non te la dico