
L’immagine che vedete qui sopra è tratta da Paperboy che, per chi non lo sapesse, è un gioco oldschool dove eri un ragazzino che andava in giro in bici a portare i giornali nelle case della gente e dovevi pure schivare ostacoli piuttosto che persone ed altri pixellosi oggetti.
Bhe, tra qualche anno un gioco del genere non credo che potranno più farlo e vi spiego perchè.
Sia io che Giulio abbiamo più volte fatto presente il nostro attaccamente ai magazine online e del fatto che ci capita sempre più raramente di usare la vecchia e cara carta stampata, ma pensandoci bene siamo due persone la cui vita è davvero legata ad internet quindi credo sia una conseguenza abbastanza ovvia.
Negli ultimi giorni però due delle testate cardine in settori diversi dell’informazione, hanno annunciato il loro passaggio al digitale, e questa è una di quelle notizie che passano quasi inosservate mentre invece dovrebbero farci da termometro su quanto stanno cambiando tutti i meccanismi intorno a noi.
Pc Magazine è nata nel 1982 e negli anni è diventata la rivista d’informatica più prestigiosa al mondo con recensioni precise, giudizi seri ed onestà nel trattare l’eterna sfida Mac VS Pc.

Qualche giorno fa il loro editor ha scritto una lettera aperta ai lettori dove annunciava che “The January 2009 issue (Volume 28, Issue 1) of PC Magazine will mark a monumental transition for the publication. It is the last printed edition of this venerable publication.” ringraziando i lettori per essere stati devoti alla pubblicazione per questi 27 anni e testimoni di questo cambio epocale.
Ricordo ancora quando, da bravo teenager nerd, avevo tra le mani quel malloppone pesante e serioso e mi sentivo come avessi in mano la nuova bibbia dell’uomo – ed all’epoca internet non era neanche ancora un lontano sogno, al massimo era uno speciale 6 pagine su focus dove ti spiegavano anche le macchine volanti del futuro, le città sull’acqua ed il sesso virtuale che avremmo dovuto fare nel nuovo millennio: tempi romantici quelli, tempi in cui uno che scriveva per una rivista ti sembrava un dio, dove non c’erano sti cazzo di blogger, come noi, che in un attimo installano wordpress e mettono online le loro considerazioni personali su argomenti importanti.
Eh si, bei tempi, e già che sono caduto nella retorica del “si stava meglio prima”, mi attacco al secondo spunto di riflessione che volevo darvi pubblicando qualche foto:
Walt Disney, of Walt Disney Studios, posing with some famous cartoon characters. (1953)

Boxer Muhamad Ali sparring playfully w. local man. (1971)
Space exhibit at Horten’s department store, in honor of Apollo 11 moon landing. (1969)

People dancing at Rainbow Club U.S.O. (1945)

British women working in arms factory during World War I. (1914)

Cos’hanno in comune queste foto (ok, oltre ad essere in bianco e nero) ?
Che sono tutti scatti di LIFE, che dal 1860 documenta in immagini i grandi e piccoli avvenimenti che noi abbiamo visto sui libri di storia e che i nostri nipoti vedranno sui loro futuri iMac, perchè proprio in questi giorni LIFE ha stretto un accordo con Google per rendere pubblico online il proprio immane archivio (10milioni di foto!), diviso per decennio e ricercabile per argomento.
I tempi cambiano per davvero e noi ci siamo dentro fino al collo.
Vi lascio con una foto che per tutti noi potrebbe essere un santino da ritagliare ed appendere al mac, un po come quelli di padrepio che ti vendono in autogrill con scritto di andare piano.

scritto da basetta


io metto come santino gli amici di sesame street… ti vedrò sul pianerottolo a provarci con la tipa della cheesecake factory ora?
nono non era questo il post da bigbangtheory! questo a confronto è novella2000
Beh mi sembra ancora più epocale che il direttore del New York Times (uno dei quotidiani più autorevoli ed a tiratura più elevata) abbia dichiarato che già ora hanno più lettori online che su carta e che entro il 2010 (mi pare) saranno solo ed esclusivamente online
sisi ma il NYT è un po che l’aveva dichiarato, io ho giusto messo le ultime due testate
io propongo di fare una fanza punk OI! 1981 in cui il basetta da anche consigli di cucina. io voglio fare sesso virtuale. cazzo.
eihhiehiehie
beccione
i consigli di cucina li darà mia madre, prima o poi le farò scrivere un post su qualche ricetta cheap and traditional da consigliare a tutti noi ragazzi del nuovo millennio!
Ora ho capito tutto! Quello non è Steve J. ma Basetta con la parrucca scura e liscia!!!
Ste sei uguale…
ihhihihihiihi sono il figlio segreto