raramente al giorno d’oggi vediamo qualcosa e diciamo: “è originale”. lo stesso concetto di originalità sta traslando e sta diventando una mèta più lontana da raggiungere alla stessa velocità con cui le mode si susseguono e gli ingredienti che riusciamo a prendere dal passato si mischiano.
vi siete mai fermati a pensare che abbiamo un numero limitato di combinazioni a cui attingere dal passato se, al giorno d’oggi, le mischiamo e basta, non aggiungendo ingredienti? inventare qualcosa ormai è una pretesa che la maggior parte degli artisti credo abbia abbandonato (almeno a livello inconscio) e se questo è bene per il nostro guardaroba – al momento va di moda TUTTO e messo a caso – ciò non fa bene alla creatività in senso lato.
questa esasperazione porta a delle originalità che però spesso, secondo me, appaiono come esagerate e forzate ma non per la loro lungimiranza (aka: le capiremo in futuro) ma proprio per la loro incapacità di suscitare un emozione spontanea, ovvero non mediata da una spiegazione data dall’artista, nello spettatore.
vengo pero piacevolmente zittito quando dal nulla, o meglio, da internet, esce il sito di susy oliveira.
di questa donna non so nulla tranne che le sue sculture di gomma piuma e fotografie in C-print sono incredibili. non riesco neanche a capire che cavolo provo (e manco che è una C-print).
forse siamo in un dramma -thriller- twin peaks in un universo poligonale da playstation 1.
comunque è una delle rare volte in cui ho pensato, da profano, che fossimo davanti a qualcosa di originale. c’è anche una ragazza mangiata viva da un orso o ci dorme sopra, non capsico manco quello, ma mi piace. che sia la pazzia l’elemento chiave? non dite a susy che ho detto che è pazza che ho un po paura magari mi insegue con un machete o peggio mi fa causa.
Tag:arte, scultura, susy oliveirascritto da giulio








cos’è una c-print?
è una cazzo di print. mwhuahua no a parte il pessimo umorismo non l’ho davvero capito. fotografi illuminateci.
io spingo per l’universo da PS1…
C-print era un tipo di carta Kodak usata per le stampe a colori (c=color). E’ rimasto come termine generico per definire una stampa fotografica a colori. E’ uno di quei nomi commerciali che sono poi stati elevati a sinonimo dell’oggetto. Come dire “passami lo scottex”
oh sto rubens qui è un mio collega mica uno scritch a caso eh!!!
già che ci siete andate a fare un slato sul suo magazine cosi poi mi offre un caffè quando vede le visite che provengono da qui ewhiewhi
http://www.koikoikoi.com
belin john sei così PR che ora vi rubo l’articolo e vi cito come fonte. O come Fonzie, ora vedo.
dai che mi metto la spilla di koikoikoi per andare ai party hipster
E’ solo per una questione di fuso orario, sennò rispondevo io alla domanda. Perchè ti ggggiuro che la sapevo questa cazzo!
Dicono tutti così. Anche io quando ero in ritardo a scuola tiravo fuori quella del fuso orario…
LOL