LTMT, concerti, musica

LTMT: the thermals

10.23.08 | 8 Comments

Mi sono sempre piaciuti i gruppi che hanno una caratterizzazione forte, quelli che senti 30 sec di un pezzo e li riconosci al volo – i gruppi che ci credono in quello che fanno e che magari hanno anche quelle melodie stonate che ti entrano in testa e non ti abbandonano per giorni, con quella canzone che mentre la ascolti non vedi l’ora che finisca per rimandarla indietro da capo all’infinito:
i Thermals sono uno di questi gruppi.

Febbraio 2003- su Pitchfork esce la recensione di More Parts Per Millions, prende 7.5 su 10, io la leggo e mi dico perchè no, vediamo un po di trovare degli mp3 di questi Thermals..

Trovo No Culture Icons (già il titolo prometteva bene) e schiaccio play:
HARDLY ART – HARDLY STARVING – HARDLY ART – HARDLY GARBAGE
una voce nasale canta sbilenca su una chitarra con lo spirito del punkrock come non lo sentivo dai tempi degli scioperi in 4° superiore.


 
Capisco subito che devo avere al volo tutto l’album – lo trovo – lo metto su:
una BOMBA.
Altro che gruppi che vogliono essere punk ma mettono le scarpe a punta e compaiono sulle riviste di stile, altro che gruppi che escono con le topmodel e distruggono gli hotel, altro che gente presa male giusto che fa figo piangersi addosso.
i Thermals, questo è il nuovo punkrock mi dico.

Da quel momento è stata un attesa per il concerto che, puntuale, è arrivato nel 2004 dopo che è uscito il secondo disco “Fuckin A“, concerto in provincia di Bergamo in un locale grande e anonimo che poteva essere o un covo di gabber o una disco da cover band di ligabue, con fuori dal locale delle lavanderie, dei concessionari di trattori, dei mobilifici discount.

Eccovi la locandina originale della serata.


In pratica li conoscevamo solo noi e qualche altro fortunato che, come noi stava sotto il palco – dito alzato e cantare a squarciagola. dietro di noi una mandria di locals che sembravano usciti da lucignolo puntata speciale macchine truccate.
Intanto i Thermals erano sul palco, in 3, tirati e con quel suono sporco, con la tipa nera al basso che teneva il tempo con la testa e sorrideva, con il cantantechitarrista gambe posa punkrock ma con l’attitudine post-2000, con il batterista che pestava ignorante ed ogni canzone era un inno.
Esaltati mentre il Pernazza che diceva “scene da circo” oppure “E’ successo di tutto”, lake che si era innamorato della bassista nera, io che volevo già comprarmi maglietta, cd, ep, poster e spilla.
Finisce il concerto e ci fiondiamo a salutarli, a dirgli quanto sono fighi e in che cazzo di posto trash sono capitati a suonare e che erano il nuovo punkrock.

 

Nel 2006 i Thermals hanno fatto uscire il terzo disco, The Body The Blood The Machine, che come gli altri ha quei pezzacci da tirare le testate sui muri.

In questo periodo stanno producendo il 4° album e a dicembre faranno pure qualche data in Europa quindi non si sa mai che dopo aver letto questo post li andrete pure a vedere.

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scritto da basetta

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