le illustratrici sono persone come le altre. mangiano, bevono, dormono e fanno tutto quello che fanno le altre ragazze, ma lo fanno con armadi che profumano di saponette, occhiali da vista buffi, le mani sporche di matite e un’incredibile naturale attenzione nel far diventare le azioni quotidiane come movimenti di un direttore d’orchestra dei sogni.
come avrete capito non conosco molte illustratrici di persona ma è questa l’immagine che voglio avere di loro e, spesso, quando leggo di loro su internet, trovo che le presentazioni che fanno di loro stesse rientrino nel mio immaginario.
julia kuo è una di queste, nelle note informative dice: “quando ero piccola ero così dipendente dal dover disegnare che mio fratello mi sfruttava vendendomi carta per tre dollari al foglio. ora lui è un economista e io un’artista che muore di fame. mi chiedo anche come potessi avere i soldi per comprare una carta da disegno cosi costosa”. come si fa a non volerle bene?
Tag:ilustrazioni, julia kuoscritto da giulio




first international comment! – or?
many good findings, i like this piece…
can you please start translating now? ahhah.
- on behalf of all non-italian readers