musica

LTMT: RATATAT

10.07.08 | 7 Comments

Negli ultimi anni la t-shirt è diventata oggetto di design in pratica. Sono nati decine di siti dove puoi comprare le t-shirts, ci sono le t-shirts limited edition fatte dal designer x che costano un botto, ci sono le t-shirts con le grafiche fatte a mano, quelle con le stampe grandi-dietro-davanti-fluo,con le grafiche punk- quelle coi pattern – quelle fluo con i disegni anni90 – quelle a V un po da hipster – quelle coi font grandi, insomma qualsiasi tipo di maglietta è stato fatto.

Guardando il mio guardaroba mi sono accorto che della mia collezione, in pratica il 90% sono magliette di gruppi musicali. gruppi di ogni genere, ma gruppi. Questo mi ricorda che le mie t-shirts preferite sono quelle che mi legano ad un qualcosa di fisico, qualcosa che ho visto e che mi ricorda una giornata, una serata passata coi miei amici per andare verso il concerto – guardare il gruppo – tornare indietro e, distrutti e con qualcuno che dorme in macchina, fermarsi all’autogrill e vedere gente assurda di notte.

Ecco che ho pensato di cominciare questa (spero settimanale) rubrica musicale dove per scrivere qualcosa su un gruppo che mi piace, parto con il pretesto di farvi vedere la sua T-SHIRT. quindi in un eccesso di simpatia la chiamerò LISTEN TO MY T-SHIRTS

Oggi, per partire in bellezza, parto con i RATATAT che sono in due, spaccano il culo, e vengono da New York city.

Li conosco ormai da tre anni e, dalla prima volta che ho ascoltato i primi 30sec di un loro disco ho capito che, finalmente, avevo trovato di nuovo un gruppo che non riuscivo a paragonare con nessun’altro.

I loro pezzi suonano come se fossero dei western con il beat hiphop, con strumenti che non capisci se sono delle chitarre effettate o delle tastiere distorte fino a quando non arriva, inaspettato, un assolo che ti fa quella melodia che non ti saresti aspettato ma che è quella che volevi senza saperlo.

Quando sono usciti i primi due album sono rimasto basito, poi con il terzo ho avuto la sensazione che, come molti gruppi, volessero un cambio di direzione ed i pezzi mi sembravano piu molli in generale… però nella vita ci si ricrede, sopratutto quando vedi i RATATAT dal vivo a cannes che suonano come se fossero i daftpunk con chitarra e basso con dietro delle proiezioni che sono un mix tra roba psichedelica 70s ed un tutorial di after effects.

I N C R E D I B I L I. incredibili anche quando, scesi dal palco ti vai a complimenatare e li vedi che non riescono ad aprire una birra, cosi ti fai prestare un accendino e gliela apri facendoli rimanere attoniti e ti ringraziano ma sei tu che vorresti ringraziarli ancora.

Forse ho esagarato ma i RATATAT sono davvero nella mia personal top5 quindi credo basti questo per convincervi a guardare i video qui sotto/ andare sul loro myspace/ cercare di scaricare i loro dischi (magari qui, qui e qui ).

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scritto da basetta

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