musica, random

R.I.P. ITALYGIGLIST

10.03.08 | 3 Comments

 

italygiglist era un ordinata lista di concerti interessanti aggiornata regolarmente. la usavo per capire quali avrei potuto vedere fin da quando ero molto piccolo. esisteva da quando esisteva internet (dal mio personale punto di vista) e ora, che cerco di capire a quali concerti potrei mandare altre persone per avere dei resoconti su questo blog, scopro che ha chiuso. non avevo saputo nulla di tutto questo poiché sono stato via per un po’ e ora mi dispiace molto. soprattutto mi dispiace perché era un’idea buona, semplice e indipendente dalle logiche di mercato. non ho mai conosciuto chi fosse dietro il sito ma li voglio ringraziare per il loro lavoro e voglio farvi leggere le motivazioni della loro rinuncia. a voi il giudizio.

 

‘IT’S NOT FUNNY ANYMORE’
(Husker Du)

era un po di tempo che cercavo di farmi ritornare in mente le motivazioni per cui mandare avanti questa cosa.
piu’ pensavo, piu’ capivo che non ne valeva veramente piu’ la pena.
infatti, la missione e’ conclusa.
conclusa per evaporazione dell’obiettivo: quello di diffondere informazione riguardante una ‘scena’.
perche’ la ‘scena’, cosi come conosciuta, intesa e vissuta dallo scrivente per molti anni, non esiste piu’. morta per spappolamento.

per essere leggermente piu’ preciso, la ‘scena’ si e’ trasformata, nella sua maggior parte, in una misera, noiosa, ripetitiva fino alla presunzione, fatua, conservatrice e bigotta, falsa, straprovinciale, assopita, rinbambita, babbea imprenditoria da strapazzo con le pezze al culo.

a cascata, quello che la ‘scena’ offre sono in grande maggioranza banalita’, concerti banali, dischi banali, discorsi banali, idee banali, personaggi banali . qualche mese, se va bene, e poi evaporano senza lasciare neanche un porco di alone.
mi serve? no, no, no e, sto cazzo, no!

oltre questa condizione oggettiva, di cui se non se ne ha la percezione significa essere partecipi allo stato di profonda delirante ipnosi collettiva che regola la vita di questo paese in questi anni a tutti i livelli, e che di se gia’ basta ed avanza, avevo anche il ‘bonus’, cioe’ le email di chi si lamenta della lista, di agenzie che si lamentano della lista, di gruppi musicali che si lamentano della lista, di gestori di locali che si lamentano della lista, di genitori dei minorenni che consultano la lista che si lamentano della lista, ma soprattutto uno sciame di uffici stampa che pensano di essere gli unici sulla terra ad avere qualcosa da promuovere, e soprattutto che abbiano le capacita’ per farlo. che errore devastante.

cosi non va.
la musica, con annessi e connessi, dovrebbe aiutarti a cambiare la vita, non a cambiarti gli abiti ed il ‘trend’.
quindi, bisognera’ farsi cambiare la vita da qualcos’altro.
quindi, e’ ora di chiudere.

niente di personale.
amici come prima.
cioe’, per niente.

ab

 

 

 

 

 

p.s.

 

dove guardo ora i concerti?

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scritto da giulio

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