Un giovane di questo blog mi ha ispirata a postare sul mio flickr questa foto [o meglio composizione di foto] che quando la guardo mi fa canticchiare, seppur da perfetta stonata, la più gettonata delle canzoni di bob dylan : like a rolling stone.
A me piacciono le foto, le foto fatte come si facevano prima, quelle foto dove la luce entra in un foro e impressiona una pellicola, non quelle foto dove la luce diventa un dato digitale che poi diventa un pixel che poi insieme ad altri diventa un immagine digitale. non voglio fare la “critica conservatrice che fa l’alternativa” ma non c’è confronto, nel fotografare analogicamente ogni scatto è pensato, è unico, e non può essere cancellato. gli scatti analogici hanno una consapevolezza e un’anima e una profondità che gli scatti digitali non avranno mai. così spesso mi trovo a pensare che quando tutto questo sarà finito, le pellicole nn ci saranno più il mondo sarà molto più triste, almeno per me, e per quelli che la pensano come.
Tra poco finiranno le polaroid e cose come queste non potremo che riguardarle con malinconia e struggerci per quanto sarebbe stato bello nascere prima e magari vivere a new york e conoscere andy warhol.
E quando un giorno nn produrranno nemmeno piu le pellicole 35 e le 120 allora si che si chiuderà un epoca, un epoca fighissima e io sarò triste , come una pietra che rotola.
Tag:bob dylan, bresson, flickr, polaroid, rolling stone, warholscritto da elle





ooooooooooooooooooooh elle
che figo sto blog. ma braviii!
Sembri un estremista dell’analogico…
Eppure ad un certo punto del percorso dello sviluppo delle tue foto, arrivi a farle diventare digitali per poterle mostrare al pubblico.
Condivido comunque la tua idea.
Inoltre io mi lamento del formato troppo piccolo che utilizzi per le pubblicazioni online. Non riesco a godermi alcuni particolari; vorrei entrarci dentro alle tue foto.
Ancora complimenti… questa foto è stupenda!
L.B.
Oh cara Elle, non sarai la sola pietra che rotola.
La mia prima fotografia (e con prima intendo quel genere di foto dove prima di scattare trattieni il respiro per qualche secondo, dove razionalizzi l immagine che sta dietro l’obiettivo)…bhè era una polaroid. Mi è stata regalato ad un natale, avevo 14 anni. Cavolo, quella sensazione nello scattare, quella piccola emozione nel vedere l immmagine che si sviluppa con il semplice processo della luce, non mi ha mai abbandonato.
Ho 27 anni, chiamatemi pure ragazza vecchio stile totalmente indietro con i tempi, ma non ho mai comprato una digitale.
Io adoro ascoltare quel “click”, attendere con ansia il ritiro della stampa dal fotografo….e magari scoprire fotografie completamente bruciate e dire “merda!”. Ho sempre amato e amo infilare il rullino nella mia macchina, far girare la rotella. Amo prendere la mia polaroid (che nn so mai dove mettere perchè magari la borsa è troppo piccola)e ritrovare in ogni immagne un gusto nostalgicamente retrò.
ehehe, portarle in dig è l unico modo che ho per poter fare vedere o cmq cercare di comunicare qualcosa a un sacco di gente dislocata in un sacco di posti. hai ragione per il formato…ma è flickr che se le fa vedere cosi per via del copy right, io le metto grandi!!!io le metterei enormi.
Bene bene bene.
In effetti non sarai sola.Ma quantomeno dovrai aspettare un bel pò.
Non starò qui a dire cosa mi piace e cosa non mi piace,se posto qui si immagina.
Volevo solo dire,cara Elle,che di pellicola ce ne sarà ancora finchè campi.
Di polaroid non so,sembra un mistero,ma di pellicola si.
Quindi divertitevi ancora,e divertiteci con delle belle gran foto.
sorri